Basilicata
L'agricoltura in questa regione è la principale fonte economica, ma produce redditi bassi. Le colture principali sono i cereali, le barbabietole da zucchero, l'ulivo, la vite, gli agrumi e il tabacco. Notevole è la produzione di pomodori, mandorle, fragole, noci e fichi. L'allevamento è costituito nella maggior parte dalla pastorizia ovina e caprina, delle quali si produce una considerevole quantità di lana e formaggio. Abbastanza numerosi sono i suini, mentre più scarsi sono i bovini. Di tipico si segnalano: la marmellata di muscari (cipollacci) ha un eccellente sapore agrodolce e si usa anche per farcire pizze dolci; il sanguinaccio in torta o in budello è un prodotto casalingo che si prepara quando si ammazza il maiale; la sugna piccante è grasso di maiale ottenuto manipolando a lungo e a diverse riprese sugna fresca con sale e molto peperoncino. Si spalma sul pane o si usa come ingrediente base per dare un sapore intenso a minestre e pietanze. In Basilicata l'industria casearia presenta tutti i latticini del Centro-Sud: pecorino fresco e stagionato, caciocavallo, provolone, mozzarelle, scamorze, butirri, ricotte fresche, salate e forti. In Alcune località vengono confezionati caciocavalli a figure rappresentanti damine e guerrieri del Cinquecento. Il pecorino di Moliterno è celebrato come specialità. Col maiale poi i lucani fanno di tutto: soppressate, prosciutti, capocolli, salsicce, pancetta vengono prodotti in tutta la regione. E non bisogna dimenticare che l'allevamento casalingo dei suini è una realtà regionale. La lucanica è la lunga sottile salsiccia di carne di maiale tagliuzzata, salata, aromatizzata, quindi insaccata nel budello, che dalla Basilicata terra d'origine è stata diffusa dai soldati romani. La pezzenta deriva il nome dagli ingredienti: la salsiccia dei poveri è fatta con gli scarti di lavorazione del maiale. In macelleria viene prodotta e venduta un altro tipo di pezzenta, ossia sempre una salsiccia formata da pezzi di porco, agnello, vitello e castrato macinati e poi insaccati in piccole budella a rocchi grossi e lunghi quasi un dito.
LE RICETTE DELLA REGIONE
Risotto vegetariano
Riso al ginepro e pepe rosa
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