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Per parlare della cucina piemontese, bisogna partire dal tartufo, protagonista di tante portate della cucina di questa regione, dalla fonduta al risotto, ai piatti di selvaggina. Il tartufo, insomma, con il suo penetrante profumo nobilita da solo un'intera cucina, già di per sé preziosa e ricca, dall'aperitivo al dessert. Anche i prodotti dell'orto tuttavia sono fondamentali. L'aglio è un ingrediente che, guardato con un certo sospetto in molte cucine regionali, qui ricorre spesso, accanto a tutte le altre verdure crude. Lo troviamo, sminuzzato, nella "bagna caoda" vicino ai peperoni crudi, alle patate bollite, ai sedani e ai cardi, e in cento altre ricette, a bilanciare e correggere la pesantezza di certi piatti
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Quanto ai formaggi, il bross è un prodotto di lunga maturazione a base di robiole fresche mantecate con grappa e vino bianco secco per sette settimane in luogo fresco. Certamente più noto è il castelmagno del Cuneese che come il morianengo del Moncenisio è molto stagionato e deve il suo sapore alla muffa che lo attraversa. Il frachet è il formaggio tipico del Biellese preparato con il latte cagliato misto a gorgonzola e grappa mentre le paglierine sono formaggelle fresche, piatte e tonde maturate su stuoie di paglia che hanno una sottile crosticina. La raschera è un formaggio grasso di latte vaccino a pasta morbida come la fontina, usato come condimento oppure da solo, mentre il reblochon è un formaggio di latte vaccino di colore giallo, originario del Colle del Moncenisio, dolce e fondente al taglio lascia fuoriuscire il caratteristico grasso. Le robiole sono formaggette grasse di latte di pecora a forma tonda e schiacciata con una pasta molle e giallognola e una crosta rossastra, il cui sapore intenso ricorda il profumo di tartufo. Il sernium è un preparato biellese nato dall'impasto tra grana grattugiato, gorgonzola, olio, aceto e sale mentre seirass è il nome dialettale della ricotta, sia di pecora sia di mucca, confezionata a forma di cono e usata spesso come ingrediente per la sua morbidezza che la rende meno asciutta della ricotta romana. Esiste nella qualità fresca o secca caratterizzata quest'ultima dalla manipolazione con sale e peperoncino in polvere. La toma delle Langhe è una formaggella di latte di pecora a forma tonda e piccola: si consuma fresca tra marzo e agosto e stagionata nei mesi invernali e per conservarla si mette sott'olio o sotto latte. Le tome sono formaggi di latte vaccino intero o parzialmente scremato prodotti un po' dovunque: nel Biellese, in Val Formazza, nel Pinerolese, in Valsesia. Hanno forma tonda e peso tra i due e i sei chili. Le tome più molli, di latte intero, finiscono per diventare pastose durante la maturazione. I tomini elettrici infine sono formaggini biellesi molto piccanti, macerati freschi in una miscela di olio, aceto, aglio tritato e peperoncino rosso.
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Quanto ai salumi ci corre l'obbligo e il piacere di partire dalle salsicce di riso, che vengono preparate con un impasto di carne suina e riso cotto e si conservano sotto sugna: sono tipiche di Curino, un paese in provincia di Vercelli. La mortadella di fegato è un salume che si prepara con le frattaglie suine e le carni della gola pestate in un mortaio, arricchite di pepe e droghe varie, spruzzate di vino rosso e poi imbudellate. Dopo un certo periodo di stagionatura la mortadella viene cotta e consumata. Il salam'd la duja è un insaccato di puro suino stagionato e poi conservato in vasi di terracotta invetriata in mezzo alla sugna di maiale. Questo tipo di trattamento consente al salamino di restare morbido e gustoso. Il salame d'oca è una specialità che Novara condivide con la vicina Lomellina: è fatto di carne d'oca trattata con sale, salnitro, spezie odorose, vino bianco o marsala, poi imbudellata nella pelle d'oca e cotta. Si può conservare per oltre dodici giorni. Il salame di patate è una specialità del Biellese e del Canavese. E' un insaccato composto di patate bollite, carne rossa di maiale macinata fine, aglio, sale e pepe. Lo si spalma sul pane, mentre alcuni lo mangiano fritto. Lo spalot è invece una specialità di Biella: è una spalla di maiale che viene salata e poi conservata prima del consumo.
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